Abbronzatura: attenti a lampade e lettini solari

Ufficio Stampa
04/06/2026

Giugno è il mese in cui gli amanti della tintarella si organizzano per preparare la loro pelle a ricevere le più massicce dosi di raggi solari delle vacanze estive. Solitamente si tratta di qualche esposizione al sole ma, più spesso, di una serie di sedute presso un centro estetico dotato di lettini abbronzanti o di docce solari. La convinzione – del tutto errata – è che questo modo di procedere impedisca l’insorgere dei danni provocati dai raggi ultravioletti.

Rischio assicurato

A chiarire senza troppi giri di parole quanto siano pericolosi questi dispositivi sono l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (AIRC), le quali classificano i lettini solari e le lampade abbronzanti come cancerogeni certi per l’uomo, allo stesso livello del fumo e dell’amianto. E purtroppo sono i numeri a confermarlo: ogni anno sono circa 10.000 i nuovi casi di melanoma e oltre 450.000 quelli di altri tumori della pelle causati direttamente dal loro uso.

 

Perché così pericolosi

I motivi principali per i quali i dispositivi solari risultano pericolosi sono analoghi a quelli dell’esposizione diretta al sole, in quanto si tratta comunque dell’emissione di raggi ultravioletti (UVA-UVB). Tuttavia, nel loro caso specifico, a peggiorare nettamente le cose è:

  • L’alta intensità di raggi UVA: le lampade, i lettini e le docce solari possono emettere quantità di raggi UVA da 3 a 10 volte superiori a quelle del sole naturale nelle ore centrali della giornata. Queste radiazioni penetrano negli strati più profondi della pelle, danneggiano il collagene e accelerano il processo di invecchiamento cutaneo.
  • Danno al DNA cellulare: i raggi UV alterano il materiale genetico delle cellule cutanee. Se questi danni non vengono riparati dall’organismo, le cellule possono crescere in modo anomalo e dare origine a tumori.

 

Se proprio non se ne può fare a meno

Nonostante che i pericoli dei raggi UV emessi dai dispositivi solari siano abbastanza noti, sono in molti a non resistere alla tentazione di esporvisi, un po’ lo stesso fenomeno che si riscontra con le sigarette e il vizio del fumo. Dunque, se proprio non se ne può fare a meno:

  • Indossare gli occhialini protettivi
  • Rimuovere cosmetici e lenti a contatto
  • Coprire cicatrici, tatuaggi, genitali
  • Applicare creme solari specifiche per solarium

 

Chi deve assolutamente evitare

L’abbronzatura artificiale – e in buona misura anche quella naturale – dovrebbe essere evitata nei seguenti casi:

  • Età inferiore ai 18 anni e superiore ai 60
  • Donne in gravidanza
  • Presenza di  patologie autoimmuni
  • Trattamento in atto con farmaci fotosensibilizzanti
  • Gran quantità di nei sul corpo e sul viso

 

La visita di controllo

Per quanto detto sin qui, è evidente che prima di sottoporsi a un trattamento abbronzante è necessario rivolgersi a un dermatologo per scoprire se la propria pelle e gli occhi hanno specifiche controindicazioni o già presentano danni che ne vieterebbero il ricorso. Ciò vale per qualsiasi età ma, come detto, riguarda in particolar modo i bambini e gli anziani.
La visita può essere eseguita comodamente a domicilio e il modo più rapido e semplice per ottenere un appuntamento è quello di rivolgersi al servizio Il Medico a Casa offerto da Medical Service Assistance – società benefit. Basta chiamare il numero 06 55.300.195 oppure visitare l’apposita pagina web cliccando qui.