Calazio, orzaiolo, blefarite, congiuntivite

Ufficio Stampa
19/03/2026

I nostri occhi sono continuamente sottoposti all’azione di agenti esterni e interni che possono incidere sulla loro salute provocando diverse malattie che, pur assomigliandosi, sono in realtà completamente diverse. Tra le più comuni, il calazio, l’orzaiolo, la blefarite e la congiuntivite

Calazio

Il calazio è un disturbo delle palpebre alquanto comune, dovuto a un’infiammazione cronica di una o più ghiandole di Meibomio (dal nome del medico tedesco Heinrich Meibom) che, presenti fino a 70 per ciascun occhio, hanno un ruolo fondamentale nella composizione della lacrima. Se i canalini nei quali scorre il loro secreto si occludono per un qualche motivo, si forma una cisti che può anche non essere dolorosa ma che, se molto grande, può premere sul bulbo oculare e disturbare la vista.
Generalmente il gonfiore regredisce spontaneamente nell’arco di qualche settimana, tuttavia, se dopo 8-10 settimane il nodulo è ancora ben visibile o addirittura si è ingrandito, è assai probabile che debba essere rimosso chirurgicamente con un semplicissimo intervento ambulatoriale.

 

Orzaiolo

Spesso confuso con il calazio a causa della somigliante tumefazione della palpebra, l’orzaiolo è il prodotto dell’infiammazione delle ghiandole sebacee situate alla base delle ciglia, dove appunto si forma una sorta di brufolo rosso-giallastro alquanto doloroso. Stavolta, a provocarlo, può essere un’infezione da staffilococco portata all’occhio attraverso il contatto con le dita sporche, e a risultare più esposti sono gli adulti, specialmente se affetti da blefarite cronica. L’infiammazione tende a regredire spontaneamente entro un paio di settimane, magari aiutata dall’applicazione di impacchi caldi e, se valutato dall’oculista, dall’uso di antibiotici locali o sistemici.

 

Blefarite

La blefarite è un’infiammazione acuta o cronica del margine palpebrale che può essere causata da diversi fattori, come alterazioni delle ghiandole di Meibomio, infezioni batteriche (staffilococco) o virali (herpes simplex e varicella zoster), malattie della pelle (acne rosacea ed eczema), allergie, polvere, fumo eccetera. In qualsiasi caso, i sintomi più comuni sono prurito, secrezioni abbondanti, eritemi e, nel caso della variante ulcerativa, piccole lesioni superficiali che possono anche sanguinare. Un altro effetto assai diffuso è quello della cosiddetta sindrome dell’occhio secco, caratterizzata dalla vista sfuocata e dalla ancor più fastidiosa sensazione di avere piccoli corpi estranei al suo interno.
A differenza delle malattie precedentemente considerate, la blefarite non regredisce da sola e, anzi, richiede da parte del paziente un impegno costante a lungo termine che difficilmente porta alla completa remissione. Dunque, una malattia che va “gestita” mediante un’accurata igiene del bordo palpebrale (magari con l’aiuto di bastoncini di cotone e appositi farmaci detergenti), una corretta alimenta­zione, l’astensione da alcol e fumo e l’uso di occhiali (trasparenti o da sole) al fine di rallentare l’evaporazione del film lacrimale.

 

Congiuntivite

Anche in questo caso siamo in presenza di una malattia acuta o cronica, la quale però colpisce la membrana trasparente che ricopre parte del bulbo oculare e la superficie interna delle palpebre: la congiuntiva. Il suo sintomo più appariscente è costituito dal forte arrossamento degli occhi, accompagnato da bruciore, prurito, gonfiore, forte lacrimazione e, come per la blefarite, la sensazione di avere granelli di sabbia negli occhi. La diagnosi dell’oculista, se del caso accompagnata da esami clinici, è fondamentale per stabilire se si tratti di una forma batteria o virale (che, al contrario delle altre malattie precedentemente considerate, è altamente trasmissibile attraverso il contatto diretto o in seguito a tosse o starnuti) o di una forma allergica o irritativa (per nulla contagiosa). Applicando i farmaci giusti (pomate e colliri) secondo le indicazioni del medico, la guarigione avviene completamente nell’arco di 7-14 giorni.

L’irrinunciabile visita oculistica

Per l’estrema facilità con la quale chi non è oculista può sbagliare la diagnosi, finendo per usare farmaci inefficaci o dannosi, quando gli occhi cambiano qualcosa del loro aspetto normale o manifestano disturbi di qualche genere, è assolutamente consigliabile rivolgersi allo specialista. Ecco che, soprattutto nel caso di persone anziane o di bambini, può risultare estremamente utile una visita domiciliare. Medical Service Assistance – Società Benefit, attraverso il suo servizio “Il Medico a Casa”, offre l’opportunità di fissare subito un appuntamento chiamando il numero 06 55.300.195 o visitando la pagina web dedicata a questo specifico servizio cliccando qui.