Lo zucchero fa male. D’accordo, è buono, anzi delizioso, appagante, consolante…ma dobbiamo arrenderci al fatto che è un pericolo per il nostro organismo. Attenzione, non ci riferiamo a quello presente in modo del tutto naturale in alimenti come la frutta e il latte (per i quali si consiglia comunque un consumo misurato), bensì a quello cosiddetto “libero” che viene aggiunto al caffè, alle torte, alle caramelle, ai succhi di frutta, agli snack che piacciono tanto ai bambini e via dicendo. Insomma, lo zucchero in eccesso che è presente in quasi tutti gli alimenti che abbondano soprattutto in questo periodo dell’anno.
Perché lo zucchero ci piace così tanto
Il grande piacere del dolce è dovuto a una serie di motivi di ordine evolutivo, biologico e psicologico: si tratta infatti del retaggio ancestrale di quello stesso gusto che permise ai nostri lontani antenati di riconoscere gli alimenti più calorici offerti dalla natura, essendo lo zucchero in essi contenuto – allora come ora – il principale “carburante” per i muscoli e per il cervello. Non ultimo, essendo associato a una moltitudine di eventi gradevoli, come le feste natalizie e i compleanni, ha un potere evocativo che lo rende una sorta di “premio”, magari di consolazione, da gustare in qualsiasi momento.
La dipendenza da zucchero
Come sempre, il senso della misura è una vera e propria virtù. È che, molto spesso, le persone che fanno abuso di carboidrati in generale e di dolci in particolare soffrono di una vera e propria dipendenza. Il meccanismo è semplice: l’assunzione degli zuccheri in essi contenuti provoca un aumento assai rapido della glicemia, che altrettanto rapidamente “crolla” spingendo il cervello a compensare l’improvvisa mancanza con una nuova assunzione. Un vero e proprio circolo vizioso che può causare danni molto seri.
I danni dell’eccesso
- Aumento del peso corporeo
- Aumento del colesterolo
- Carie dentali
- Diabete
- Fegato grasso
- Invecchiamento della pelle
- Malattie cardiovascolari
La relazione tra zuccheri e colesterolo
Vale la pena soffermarsi su un aspetto che è del tutto sconosciuto a molte persone, soprattutto quelle che pensano che per tenere sotto controllo il colesterolo basti limitare i grassi, come burro, strutto, insaccati e formaggi stagionati. Non è così: a contribuire sensibilmente all’aumento del colesterolo cosiddetto “cattivo” (LDL) e alla diminuzione del cosiddetto “buono” (HDL) è proprio il consumo eccessivo di zuccheri, soprattutto quelli raffinati. Questo perché il conseguente aumento di insulina stimola proprio la sintesi di colesterolo da parte del fegato; gli zuccheri in eccesso vengono convertiti in trigliceridi; l’aumento di radicali liberi riduce il livello di HDL; infine, il danno a carico delle lipoproteine aumenta il livello di LDL.
Il consiglio dell’OMS
Per evitare i pericoli che abbiamo fin qui elencato, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia di contenere il consumo di zuccheri liberi entro il 5% dell’apporto energetico totale. Ciò significa che un adulto sano in normale attività (che ha un fabbisogno quotidiano di circa 2000 kilocalorie) dovrebbe consumare non più di 6 cucchiaini di zucchero da tavola al giorno: la quantità che potrebbe essere già contenuta in un solo cibo pronto da supermercato!
Dolcificanti naturali e artificiali
Chi, per vari motivi, desidera limitare o addirittura escludere del tutto l’uso dello zucchero può ricorrere ai dolcificanti, che possono essere distinti tra naturali e artificiali. Entrambi sono a basso o pressoché nullo contenuto calorico, dunque adatti ai diabetici e, più in generale, a chi segue una dieta dimagrante. La scelta si basa perciò quasi sempre sul gusto, poiché la loro somiglianza allo zucchero granulato può essere più o meno accentuata, ma anche sulla possibilità o meno di essere utilizzati in cottura. Da non sottovalutare, tuttavia, i loro effetti collaterali: i dolcificanti naturali, come la stevia e l’eritolo, se usati in eccesso possono causare disturbi gastrointestinali; quelli artificiali, come l’aspartame e la saccarina, possono incidere sulla glicemia. Per questo motivo, la dose giornaliera ammissibile (DGA) viene spesso indicata sulle relative confezioni.
I consigli del medico
Poiché quando si parla di zuccheri non si tratta soltanto di gusto, l’analisi del sangue e la valutazione di un medico sono irrinunciabili per qualsiasi individuo. Ecco che, in alcune circostanze, il prelievo e la visita domiciliare possono tornare particolarmente utili. Il modo più rapido e semplice per prenotarli è quello di rivolgersi al servizio “Il Medico a Casa” offerto da Medical Service Assistance srl – società benefit. Basta chiamare il numero 06 55.300.195 oppure visitare la pagina web dedicata a questi servizi cliccando qui.









