Il ritorno del morbillo

Ufficio Stampa
26/02/2026

Il dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore della Sanità ha rilevato che in Italia, nel mese di gennaio 2026, i casi di morbillo sono più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2025: 84 casi contro 34. Ad essere colpita è stata soprattutto la fascia d’età compresa tra 0 e 4 anni e, nel 90,9% dei casi, si è trattato di individui non vaccinati.

 

La geografia dei contagi

Se, nell’arco di tempo preso in considerazione, i casi italiani di morbillo hanno interessato esclusivamente le regioni Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria, in ambito UE il contagio si è distribuito più uniformemente, con i casi più gravi concentrati in Francia, Romania e Paesi Bassi. Idem nel continente americano, dove i picchi che destano una certa preoccupazione riguardano Stati Uniti e Messico.

 

Tosse e starnuti

Il morbillo è una malattia virale molto contagiosa che risulta endemica soprattutto nei paesi – anche europei – che lamentano coperture vaccinali al di sotto della soglia del 95% suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ottenere la cosiddetta immunità di gregge. La trasmissione avviene per via aerea (tosse e starnuti) e nel 90% dei casi il contagio si ha tra persone con difese immunitarie ridotte o assenti.

La vaccinazione

L’Italia è tra i paesi con copertura vaccinale insufficiente, nonostante la gratuità e l’obbligo per i minori fino a 16 anni di età sancito dal Decreto Legge 73/217 (Legge 119/2017) che riguarda morbillo, appunto, ma anche rosolia, parotite e varicella. Anche per questo, il vaccino – da somministrare in due dosi – è disponibile anche nel combinato MPRV che, appunto, copre le quattro malattie. La prima dose è raccomandata tra i 12-15 mesi di vita; la seconda, tra i 5-6 anni.

La diagnosi

Sebbene il virus del morbillo possa essere scoperto attraverso esami del sangue per la ricerca di anticorpi specifici (IgM), oppure tamponi faringei e test delle urine, la diagnosi del morbillo è generalmente clinica, in quanto basata sull’anamnesi del paziente e sull’esame obiettivo dei suoi sintomi caratteristici, come:

  • febbre alta
  • macchie cutanee rosse (Macchie di Koplik)
  • tosse
  • congiuntivite

La cura

Trattandosi di un’infezione virale, il morbillo non ha una cura specifica. Pertanto, la terapia mira ad alleviare i sintomi sopracitati ricorrendo a riposo, farmaci antipiretrici (soprattutto paracetamolo e ibrufene) e idratazione. Agli antibiotici si ricorre soltanto se il medico riscontra complicanze batteriche (1 caso su 6) come polmoniti, bronchiti, otiti eccetera. La malattia regredisce normalmente nell’arco di 10-20 giorni, dopodiché è necessario un periodo di convalescenza di circa 2 settimane.

 

La visita domiciliare

Per quanto detto, appare chiaro che, ai primi sintomi, la visita domiciliare del medico di base (per un adulto) o del pediatra (per un bambino) sia quantomai raccomandabile.
Il modo più rapido e semplice per ottenerla è quello di rivolgersi al servizio “Il Medico a Casa” offerto da Medical Service Assistance – società benefit. Per fissare subito un appuntamento basta chiamare il numero unico 06 55.300.195 oppure cliccare qui per il medico generico o qui per il pediatra.