La pelle o cute è, dopo la muscolatura scheletrica, il secondo organo del corpo umano per estensione (1,5-2 metri quadrati circa) e per peso (circa il 15% del totale). Lo spessore complessivo dei suoi tre strati – epidermide, derma e ipoderma – è di circa 2-3 millimetri e alcune delle sue funzioni più importanti sono: proteggere l’organismo dagli agenti esterni, siano essi sotto forma di radiazioni ultraviolette, microorganismi o sostanze chimiche; coadiuvare, attraverso il meccanismo di vasodilatazione/vasocostrizione il sistema di termoregolazione offerto dalle ghiandole sudoripare in essa contenute; impedire la perdita di liquidi; svolgere la funzione sensoriale del tatto.
I traumi e le malattie della pelle
Considerata l’importanza delle funzioni svolte, tutto quel che incide sull’integrità della pelle è importante.
Fra i traumi, i più comuni a tutte le età sono:
- escoriazioni
- erosioni
- ustioni
- ematomi
- lacerazioni
- ulcere da pressione
Tra le malattie dobbiamo distinguere tra:
quelle infiammatorie
- dermatite atopica
- psoriasi
- dermatite seborroica
- lichen planus
quelle infettive
- micotiche
- batteriche
quelle autoimmuni
- lupus eritematosi
e i tumori
- ceratosi attinica
- carcinoma
- melanoma
Problemi dermatologici in rapporto all’età
Se per la loro esuberanza i bambini sono più esposti a una certa categoria di traumi e per la loro insofferenza a indossare indumenti possono subire più facilmente degli adulti le scottature solari, gli anziani vanno immancabilmente incontro a una serie di problemi dermatologici legati all’invecchiamento.
Per ciò che riguarda direttamente la pelle, si tratta di:
- assottigliamento: con la diminuzione del collagene, si ha una perdita di tono ed elasticità, che si traduce in una progressiva fragilità fragile
- secchezza: con la diminuzione del sebo, la pelle si “asciuga” provocando una sensazione di prurito che porta a irritazioni
- macchie: l’accumulo di melanina e le modificazioni cellulari provocano cheratosi che, essendo forme benigne, possono essere esclusivamente estetiche
- guarigione rallentata: le modificazioni nella struttura fanno sì che il risanamento da ferite e lesioni risulti più lento
- piaghe da decubito: provocate soprattutto dalla pressione prolungata su alcune parti del corpo, meritano un capitolo a parte
La pelle e l’immobilità: le piaghe da decubito
Più diffuse tra le persone anziane allettate o ipomobili sono appunto le cosiddette lesioni da pressione, meglio note come piaghe da decubito, che si formano più spesso su glutei, gomiti e talloni, ma pure su anche, spalle, schiena e nuca, cioè quelle parti del corpo che “spingono” più delle altre sulla superficie di un letto o di una carrozzella. Il conseguente rallentamento della circolazione del sangue in quei tessuti ne provoca la progressiva necrosi e, quindi, la trasformazione in vere e proprie ulcere che possono diventare molto pericolose.
A seconda della loro gravità, vengono classificate in quattro stadi.
- I stadio: la pelle è fortemente arrossata e se vi si applica una pressione con un dito non diventa bianca
- II stadio: è presente una vescica o una ferita aperta
- III stadio: la pelle forma un cratere che evidenzia il danneggiamento dei tessuti sottocutanei
- IV stadio: i danni coinvolgono visibilmente muscoli, tendini o ossa
La pelle e il sole
Un capitolo a parte riguarda l’esposizione della pelle alla radiazione solare. Per molto tempo ritenuta quasi esclusivamente benefica, oggi, con l’assottigliamento dello strato di ozono e l’aumento dell’inquinamento atmosferico, che hanno sensibilmente ridotto la capacità dell’atmosfera di filtrare i raggi ultravioletti (UV), deve essere praticata con grande prudenza. Dunque, se è vero che l’esposizione al sole stimola la produzione della vitamina D a vantaggio delle ossa, del sistema immunitario e dell’umore, non si deve dimenticare che, oltre alle classiche scottature, può provocare l’invecchiamento precoce della pelle, allergie e tumori.
Per tutti questi motivi, i dermatologi raccomandano sempre di esporsi il meno possibile e, comunque, particolarmente d’estate, di proteggere la pelle con creme solari ad alto coefficiente protettivo e di coprire la testa, soprattutto se non è protetta dai capelli.
La visita dermatologica a casa
Per quanto detto finora, è evidente che ci sono circostanze – pensiamo soprattutto alle piaghe degli anziani – in cui l’intervento di un dermatologo a domicilio è irrinunciabile. Il modo più rapido e semplice per prenotare la sua visita è quindi quello di rivolgersi al servizio Il Medico a Casa offerto da Medical Service Assistance – società benefit. Basta chiamare il numero 06 55.300.195 oppure, cliccando qui, visitare la pagina web dedicata a questa visita specialistica.









