Stress da rientro al lavoro

Ufficio Stampa
19/09/2025

Le vacanze sono benedette, su questo non c’è dubbio. Tuttavia, un antipatico effetto collaterale ce l’hanno: si fa una gran fatica a riprendere il normale ritmo lavorativo e, più in generale, quello della classica routine quotidiana. Risultato: una discreta dose di stress concentrata tipicamente nei mesi di settembre e di ottobre.

Riprendere la concentrazione

La difficoltà a completare un certo compito, la tendenza a procrastinare impegni e appuntamenti, il compiere errori anche banali nelle mansioni quotidiane: rendersi conto che il lungo riposo ha diminuito la propria efficacia personale può generare frustrazione e ansia, incidendo sul proprio umore e, perciò, sulla qualità della propria vita e sulle relazioni interpersonali.

Sbalzi di umore di giorno

Quando siamo sotto pressione, la mente tende ad affollarsi di pensieri, disorganizzandosi e innescando un circolo vizioso che più spesso si trasforma in frequenti sbalzi di umore. Dunque rapidi passaggi da stati di euforia a tristezza, dal piacere del ricordo della vacanza alla depressione per la normalità rifiutata. Non a caso si tratta di quella che il medico austriaco Hans Selye definì “sindrome generale di adattamento”.

Disturbi del sonno di notte

Qualsiasi tensione emotiva stimola le ghiandole surrenali alla produzione del cortisolo, l’ormone che potenzia le prestazioni fisiche attraverso l’aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e del livello di glucosio: praticamente tutto quel che è contrario a un buon sonno. Ecco perché stress e riposo proprio non vanno d’accordo. Senza contare che, per un affascinante meccanismo “animale”, durante le ore notturne i pensieri subiscono una forte drammatizzazione, diventando ben più destabilizzanti di quanto avvenga di giorno.

3 + 1 consigli per affrontare lo stress da rientro al lavoro

Ovviamente, entro certi limiti di intensità e durata, tutto quel che abbiamo detto rientra nella piena normalità e, pertanto, può essere affrontato sotto forma di “automedicazione” seguendo alcuni semplici consigli.

  1. Perseguire la consapevolezza: fermarsi a riflettere sui problemi aiuta a controllare le emozioni e a migliorare la concentrazione.
  2. Stabilire routine salutari: dare ordine e struttura alle proprie attività quotidiane contribuisce a ridurre l’incertezza e il caos, migliorando la concentrazione e stabilizzando l’umore.
  3. Fare attenzione al proprio benessere fisico: un’alimentazione equilibrata, l’esercizio fisico regolare e un sonno adeguato sono essenziali per mantenere l’equilibrio emotivo.

Se però gli sbalzi d’umore e le difficoltà a concentrarsi persistono, può essere utile parlare con uno psicologo per identificare le cause sottostanti e sviluppare strategie personalizzate.
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